Rimborso 730, i primi accrediti arrivano a luglio: ecco il calendario completo
Economia

Rimborso 730, i primi accrediti arrivano a luglio: ecco il calendario completo

Voce di Sardegna
Voce di Sardegnalun 6 lug 2026 · 2 min di lettura

Da luglio 2026 partono i rimborsi Irpef del Modello 730: i lavoratori dipendenti che hanno inviato la dichiarazione entro il 31 maggio riceveranno i soldi già nella busta paga di luglio. Per i pensionati l'attesa si allunga di circa un mese, mentre chi non ha un sostituto d'imposta dovrà pazientare fino a dicembre. Sopra i 4.000 euro scattano i controlli del Fisco.

È il momento più atteso dell'anno per milioni di contribuenti: da luglio 2026 l'Agenzia delle Entrate inizia a restituire l'Irpef versata in eccesso a chi ha presentato la dichiarazione dei redditi. Ma attenzione: non tutti riceveranno i soldi nello stesso momento. Le tempistiche dipendono da quando si è inviato il Modello 730 e dalla propria situazione lavorativa.

Chi riceve i soldi per primo

La corsia preferenziale spetta ai lavoratori dipendenti con un sostituto d'imposta, ovvero il datore di lavoro che gestisce direttamente il conguaglio in busta paga. Per loro il meccanismo è semplice: prima si invia la dichiarazione, prima arriva il rimborso. Chi ha chiuso la pratica entro il 31 maggio troverà l'accredito già nello stipendio di luglio 2026.

Il calendario mese per mese

Per chi ha inviato il 730 tra il 1° e il 20 giugno, il rimborso slitta alla busta paga di agosto. Chi lo trasmette tra il 21 giugno e metà luglio – quindi proprio in questi giorni – dovrà attendere settembre, mentre per gli invii tra metà luglio e fine agosto l'appuntamento è a ottobre. I ritardatari che aspettano l'ultimo momento, a ridosso della scadenza del 30 settembre, vedranno i soldi solo a novembre o dicembre.

Pensionati e contribuenti senza sostituto: attese più lunghe

Per i pensionati i tempi si allungano di circa un mese: l'INPS, che fa da sostituto d'imposta, accredita il rimborso sul cedolino della pensione a partire da agosto, per via dei tempi tecnici di elaborazione. Ancora più lunga la trafila per chi non ha alcun sostituto d'imposta: in questo caso è l'Agenzia delle Entrate a versare direttamente le somme sul conto corrente, con tempistiche che arrivano fino a dicembre.

Occhio ai rimborsi sopra i 4.000 euro

C'è infine un ultimo fattore che può rallentare tutto: l'entità del conguaglio. Se la richiesta di rimborso supera i 4.000 euro, il Fisco si riserva più tempo per effettuare controlli preventivi, e l'attesa può allungarsi anche di diversi mesi.

Fonti: Agenzia delle Entrate, istruzioni Modello 730/2026; Informazione Fiscale; QuiFinanza.