Energia, la Commissione UE spinge su smart working e efficienza
Economia

Energia, la Commissione UE spinge su smart working e efficienza

Voce di Sardegna
Voce di Sardegnaven 17 apr 2026 · 2 min di lettura

La Commissione europea propone un pacchetto di misure per ridurre i consumi energetici: più telelavoro, trasporti pubblici meno costosi, ottimizzazione del riscaldamento e incentivi per tecnologie efficienti. Critiche per l’assenza della tassa sugli extraprofitti energetici.

Misure proposte dall’UE per ridurre i consumi energetici

La Commissione europea sta preparando il piano “Accelerate EU”, atteso per il 22 aprile, con l’obiettivo di contenere la domanda energetica in risposta alle tensioni generate dal conflitto in Medio Oriente. La bozza suggerisce interventi volontari per diminuire l’uso di energia, soprattutto nel riscaldamento domestico e nei trasporti. Tra le indicazioni figurano la riduzione degli sprechi, lo spostamento dei consumi fuori dalle fasce di punta e nuovi incentivi per favorire forme di mobilità più sostenibili. Alle amministrazioni pubbliche viene chiesto di adottare comportamenti virtuosi, in particolare nella gestione dell’illuminazione e dei consumi degli edifici.

Telelavoro, trasporti e gestione degli edifici pubblici

Nel settore dei trasporti, la Commissione propone almeno un giorno settimanale di lavoro da remoto obbligatorio e la chiusura degli edifici pubblici quando non strettamente necessari. Viene inoltre suggerito di ridurre il costo del trasporto pubblico, o di renderlo gratuito per le categorie più vulnerabili. Per migliorare l’efficienza energetica, Bruxelles invita a ottimizzare le impostazioni delle caldaie a condensazione e dei sistemi di climatizzazione negli edifici pubblici, incoraggiando anche i proprietari di immobili commerciali a intervenire sugli impianti centralizzati. Le famiglie sono invitate a mantenere la temperatura delle caldaie a condensazione sotto i 50 gradi.

Sostegni sociali e incentivi tecnologici

Sul piano sociale, la Commissione propone voucher energetici destinati ai nuclei più fragili e, in via temporanea, l’introduzione di tariffe regolamentate. Tra le misure ipotizzate rientrano anche formule di leasing agevolato per facilitare l’adozione di tecnologie ad alta efficienza, come pompe di calore e pannelli fotovoltaici, oltre a incentivi fiscali per sostituire elettrodomestici datati e apparecchi alimentati a gas. Per le imprese, l’esecutivo europeo suggerisce interventi per rinnovare i sistemi produttivi più energivori, a partire dai motori elettrici obsoleti o alimentati da combustibili fossili.

Mobilità urbana e limitazioni ai viaggi

Nelle aree urbane, il piano punta a rafforzare le zone a traffico limitato, promuovere giornate senz’auto e aumentare gli incentivi per la mobilità elettrica. Alle amministrazioni pubbliche e alle aziende viene inoltre raccomandato di ridurre gli spostamenti in aereo, privilegiando alternative meno energivore quando possibile.

Critiche sulla mancata tassa sugli extraprofitti

Secondo dichiarazioni riportate da esponenti politici, nella bozza non sarebbe presente la proposta di una tassa sugli extraprofitti delle compagnie energetiche e petrolifere. Alcuni rappresentanti istituzionali hanno evidenziato che, nonostante precedenti aperture e il sostegno di vari ministri dell’Economia dell’Eurozona, la Commissione avrebbe deciso di non includere questa misura. È stato inoltre presentato un emendamento per chiedere il ripristino di un contributo di solidarietà simile a quello introdotto nel 2022, durante la crisi energetica seguita all’invasione russa dell’Ucraina.