Sui grandi marketplace come eBay, Amazon ed Etsy spopolano annunci di semi per piante inesistenti, "fotografate" con l'intelligenza artificiale: girasoli blu, rose nere, fiori a forma di gatto. Chi compra riceve semi comuni, nulla o perfino segatura — e in un solo caso una varietà fasulla di rosa è stata venduta oltre 37.000 volte prima del blocco. Oltre alla perdita di denaro, c'è il rischio ambientale di introdurre specie invasive.
Colori impossibili, forme da cartone animato, prezzi invitanti. Su eBay, Amazon ed Etsy dilaga la vendita di semi per piante che semplicemente non esistono: le immagini che li accompagnano sono generate dall'intelligenza artificiale, e chi compra si ritrova con un pugno di mosche (o poco più).
Come funziona il raggiro
Il meccanismo è vecchio quanto internet, ma gli strumenti di IA lo hanno reso enormemente più diffuso. Truffatori confezionano annunci con foto spettacolari — girasoli "teddy bear" rosa e turchese, rose dalle tinte elettriche, fiori che sembrano musetti di gatto — realizzate con generatori come DALL·E, Midjourney o Stable Diffusion. Le abbinano a descrizioni accattivanti, prezzi bassi e promesse di spedizione rapida.
Il risultato per l'acquirente varia: c'è chi non riceve nulla, chi si vede recapitare una bustina di semi comuni e chi, nei casi peggiori, trova segatura nel pacco. Quando ci si accorge dell'inganno, il venditore è già sparito, pronto a ricomparire sotto un altro nome.
Numeri che fanno riflettere
Secondo l'inchiesta di 404 Media che ha riacceso i riflettori sul fenomeno, i grandi marketplace non riescono a stare al passo con la valanga di venditori fraudolenti. Un caso emblematico: semi di rose inesistenti, illustrate dall'IA, sono stati venduti oltre 37.000 volte su eBay prima che l'account venisse finalmente bloccato. Il modello di business, spiegato da un moderatore della community di micologia su Reddit, è tanto semplice quanto redditizio: il costo è quasi nullo — una busta, un francobollo e qualche ora per raccogliere semi a caso — e basta che una parte degli acquirenti abbocchi perché i conti tornino.
Non solo soldi persi
Il danno non è soltanto economico. Piantare semi di provenienza ignota, spesso spediti dall'estero senza documentazione, rischia di introdurre specie invasive e malattie vegetali. Non a caso, negli Stati Uniti diversi Stati hanno diffuso allerte contro i "semi misteriosi" ricevuti per posta senza averli ordinati.
Come difendersi
Gli esperti consigliano regole semplici: verificare che la pianta esista davvero cercandone il nome su banche dati botaniche affidabili; diffidare di colori impossibili (blu elettrico, viola neon, nero puro) e di simmetrie troppo perfette; passare l'immagine in una ricerca inversa (Google Immagini o TinEye) — se la stessa foto compare su decine di annunci diversi, è quasi certamente IA. Meglio affidarsi a vivai e rivenditori con reputazione verificabile e pagare con metodi che offrono tutela dell'acquirente.
Fonti: 404 Media; Boing Boing; Snopes; National Garden Bureau.