Cala Finanza, il Governo revoca l'autorizzazione: si ferma il resort di lusso davanti a Tavolara
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Cala Finanza, il Governo revoca l'autorizzazione: si ferma il resort di lusso davanti a Tavolara

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Voce di Sardegnagio 2 lug 2026 · 2 min di lettura

Il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio ha revocato l'Autorizzazione Unica ZES che consentiva il progetto della Tavolara Bay S.r.l. a Cala Finanza. La decisione arriva dopo che il Consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo aveva annullato la delibera di indirizzo del 2025, facendo venire meno il presupposto urbanistico. Il sindaco Francesco Lai parla di «vittoria», ma l'8 luglio è atteso il pronunciamento del Tar sul ricorso della Regione.

Colpo di scena nella lunga battaglia su Cala Finanza. Il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha revocato l'Autorizzazione Unica ZES n. 74 del febbraio 2026, il provvedimento che aveva dato il via libera al progetto immobiliare della Tavolara Bay S.r.l. sul promontorio affacciato sull'Area marina protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo.

A rendere pubblica la notizia è il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai, finito nei mesi scorsi al centro delle contestazioni dei sardi scesi in piazza contro l'operazione. La revoca statale arriva come diretta conseguenza della decisione del Consiglio comunale, che il 30 giugno aveva annullato la delibera di indirizzo n. 50 del novembre 2025: senza quel presupposto urbanistico, l'autorizzazione del Governo non poteva reggere.

«Una vittoria della leale collaborazione tra istituzioni»

«È la dimostrazione che quando un Comune esercita con serietà le proprie prerogative, lo Stato sa ascoltare. E sa correggersi», ha commentato Lai, rivendicando la coerenza della linea comunale. Il sindaco ricorda che il parere del Consiglio era subordinato a condizioni precise: nessun nuovo volume, classificazione in sottozona F.2 e accessi pubblici garantiti.

Quando quelle condizioni sono state, secondo il Comune, disattese – con il progetto confermato integralmente e la delibera comunale usata come «lasciapassare» per un'operazione mai autorizzata – l'amministrazione ha scelto di revocare l'atto. Il Dipartimento per il Sud, preso atto del mutato quadro di fatto, ha tratto le conseguenze: venuto meno il fondamento urbanistico, è caduta anche l'autorizzazione unica.

«La Sardegna non è terra di conquista»

Per Lai la vicenda deve valere come monito, soprattutto per gli investitori: «La Sardegna non è terra di conquista». Il sindaco parla di una battaglia vinta, ma avverte che «la partita per uno sviluppo equilibrato, rispettoso dell'ambiente e della volontà delle comunità locali si gioca ogni giorno».

Resta però aperto il fronte giudiziario: l'8 luglio il Tar della Sardegna è chiamato a pronunciarsi sul ricorso della Regione contro la procedura ZES, mentre sul progetto complessivo — che secondo le ricostruzioni comprendeva hotel a cinque stelle, ville e strutture ricettive — restano le tensioni politiche e le indagini della Procura di Tempio Pausania.

Fonti: comunicato del sindaco di Loiri Porto San Paolo Francesco Lai; ANSA; La Nuova Sardegna; L'Unione Sarda. N.B.: le fonti giornalistiche datano l'Autorizzazione Unica ZES n. 74 al 9 febbraio 2026.