Il governo proroga le agevolazioni per ristrutturazioni edilizie senza distinzioni tra prime e seconde case; resta in vigore l’attuale regime di detrazioni e slitta di un anno la riduzione prevista.
Il bonus casa sarà confermato. Dopo le iniziali dichiarazioni del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che aveva parlato di una proroga solo per alcune categorie, il governo Meloni ha scelto di mantenere le agevolazioni per tutti i contribuenti anche nel 2026, senza differenze tra prima e seconda abitazione. La prossima legge di Bilancio conserverà quindi l’attuale sistema di detrazioni: 50% per i lavori sulla prima casa e 36% per quelli sulle seconde, con un tetto massimo di 96.000 euro per ogni immobile. La riduzione prevista dalla precedente manovra, che avrebbe portato le aliquote rispettivamente al 36% e al 30% dal 2026, slitta invece al 2027. Rimane invece fissata al 31 dicembre 2025 la data di scadenza per il Superbonus, attualmente ridotto al 65%, valido solo per i lavori condominiali avviati entro il 15 ottobre 2024. Non è stata ancora presa una decisione definitiva sugli altri incentivi edilizi, come il bonus mobili ed elettrodomestici (oggi al 50% su un massimo di 5.000 euro), mentre resta incerta anche la sorte della detrazione al 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che potrebbe subire modifiche.