Alghero–Linate, nessuno vuole la rotta: il bando va deserto per la seconda volta
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Alghero–Linate, nessuno vuole la rotta: il bando va deserto per la seconda volta

Voce di Sardegna
Voce di Sardegnamar 6 ott 2026 · 1 min di lettura

Nessuna compagnia ha risposto alla nuova gara per la continuità territoriale sulla rotta Alghero–Milano Linate, che va deserta per la seconda volta. La Regione dovrà preparare un nuovo bando e, nel frattempo, puntare su una proroga dell'affidamento a Ita Airways. I tempi per il nuovo regime slittano almeno fino a giugno.

Ancora un buco nell'acqua per il collegamento aereo tra Alghero e Milano Linate. Anche la nuova gara per assegnare la rotta in regime di continuità territoriale si è chiusa senza alcuna offerta. È il secondo tentativo fallito, e adesso la Regione è chiamata a muoversi su due fronti: preparare in fretta un nuovo bando e, soprattutto, evitare che il nord-ovest dell'isola resti scoperto nel frattempo.

La strada della proroga a Ita

La soluzione più rapida sul tavolo è prolungare l'attuale affidamento a Ita Airways, che oggi assicura i voli fino al 24 ottobre. Il piano iniziale era arrivare al 31 gennaio 2027, cioè alla vigilia del nuovo regime di continuità che dovrebbe scattare il 1° febbraio.

Con la gara andata di nuovo deserta, però, quel calendario salta. Secondo le previsioni i tempi si allungheranno parecchio, almeno fino a giugno.

Una vicenda iniziata mesi fa

Il primo bando per la tratta era già andato deserto all'apertura delle buste lo scorso dicembre. La procedura successiva, pubblicata a luglio con tempi ridotti, era stata fermata dalla Commissione europea, che ha preteso il rispetto dei sei mesi previsti dal Regolamento Ue 1008/2008. Da qui la necessità di ripubblicare la gara e la richiesta della Regione al Ministero di un'ulteriore proroga per non interrompere il collegamento.

Il nodo è politico oltre che tecnico: senza una proroga concessa in tempo, la rotta potrebbe restare per alcuni mesi priva degli oneri di servizio pubblico, con il venir meno delle tariffe agevolate per i residenti. Le opposizioni in Consiglio regionale accusano la Giunta di gestire la continuità aerea «di proroga in proroga».

Fonti: La Nuova Sardegna; L'Unione Sarda; L'Unione Sarda