A quattro anni dalla demolizione del vecchio Lido Iride, il progetto per un nuovo stabilimento è fermo. Il Comune di Sorso ha bocciato la proposta della società Spf Multiservizi di trasformare l’area in un parcheggio, ribadendo che non è possibile utilizzare singole parti del piano mai realizzato.
Sassari – A più di quattro anni dalla demolizione del vecchio Lido Iride, l’idea di veder sorgere al suo posto uno stabilimento moderno e all’avanguardia sembra ancora molto lontana. Tuttavia, nei giorni scorsi il Comune di Sorso ha preso una posizione chiara respingendo la proposta di trasformare l’area, oggi una semplice distesa di cemento, in un parcheggio a pagamento. La richiesta era arrivata dalla stessa società che avrebbe dovuto costruire il nuovo stabilimento, la Spf Multiservizi di Sassari. Del progetto presentato con grande entusiasmo nella primavera del 2021 non è mai stata posata la prima pietra e, anzi, lo spazio appare oggi abbandonato, con un aspetto poco decoroso che fa quasi rimpiangere il vecchio edificio. L’unico segno di attività recente è la presenza di una piattaforma in cemento con segnaletica blu per i posti auto, ma il Comune ha bocciato l’iniziativa chiarendo che non è possibile trarre profitto realizzando solo una parte del progetto approvato. «Forse non è chiaro che non si può guadagnare attuando interventi parziali» ha commentato il sindaco Fabrizio Demelas, spiegando inoltre che la questione della concessione riguarda il rapporto tra la società e il Demanio e che, in caso di revoca, sarebbe necessario un nuovo bando. L’amministrazione comunale è competente solo per l’aspetto edilizio e la sua posizione resta ferma. Anche il provvedimento del Suap di Sorso è esplicito: il progetto approvato prevedeva la demolizione e la ricostruzione di una struttura turistico-ricettiva e, poiché la nuova costruzione non è mai stata realizzata, i parcheggi di pertinenza non possono essere utilizzati per altri fini. Rimane quindi incerto il destino di questo tratto di costa, un luogo dal grande valore storico ma oggi segnato da lungaggini e stalli amministrativi. Il Comune continua a fare riferimento al piano presentato nell’aprile 2021, mentre la società incaricata della realizzazione non ha mai dato avvio ai lavori. Al momento della demolizione si era parlato di completare la ricostruzione entro giugno 2023, con la nascita di uno stabilimento dotato di 800 postazioni, area ristorazione, spazi per bambini e un’arena per spettacoli. Considerando che il ministero aveva concesso la rimozione del vincolo solo per permettere la demolizione e la successiva ricostruzione, è evidente che la situazione si è complicata e che, almeno per ora, nel tratto di Platamona tra Sorso e Sassari difficilmente si vedranno cambiamenti significativi.