Chirurgia robotica al Mater Olbia: eseguiti i primi interventi con il sistema Da Vinci
Sardegna

Chirurgia robotica al Mater Olbia: eseguiti i primi interventi con il sistema Da Vinci

Voce di Sardegna
Voce di Sardegnaven 10 apr 2026 · 1 min di lettura

Il Mater Olbia Hospital ha avviato la chirurgia robotica con il sistema Da Vinci Xi MultiPort, eseguendo con successo i primi interventi su casi oncologici complessi. La tecnologia garantisce maggiore precisione e tempi di recupero più rapidi. L'obiettivo è estendere progressivamente il suo utilizzo ad altre specialità oltre alla chirurgia generale e urologica.

La chirurgia robotica è ora pienamente attiva al Mater Olbia Hospital, che la mette a disposizione dei pazienti nell'ambito della sanità pubblica regionale. I primi interventi, eseguiti su casi oncologici di elevata complessità, si sono già conclusi con successo e i pazienti sono stati dimessi. La tecnologia adottata è il sistema Da Vinci Xi MultiPort, un'evoluzione della laparoscopia classica che offre al chirurgo un controllo diretto e estremamente preciso grazie a bracci robotici stabili, una visione tridimensionale in alta definizione e strumenti capaci di replicare e potenziare i movimenti della mano con una rotazione quasi completa. Questo si traduce in operazioni più precise, meno invasive e con tempi di ripresa più brevi per i pazienti, senza compromettere l'efficacia. A eseguire le prime procedure sono stati la dottoressa Roberta Menghi, che dirige la Chirurgia Generale, e il dottor Riccardo Bientinesi, a capo dell'Urologia, con il contributo del professor Sergio Alfieri, responsabile del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche del Policlinico Gemelli, docente di Chirurgia Generale all'Università Cattolica del Sacro Cuore e coordinatore delle attività chirurgiche generali del Mater Olbia. L'amministratore delegato Giovanni Paolo D'Incecco Bayard de Volo ha sottolineato come questo passo in avanti tecnologico rafforzi l'offerta del Mater Olbia in ambito oncologico e nelle procedure più complesse, portando la struttura allo stesso livello degli altri ospedali del gruppo, vale a dire il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e l'Isola Tiberina-Gemelli Isola di Roma, con cui condivide modello gestionale e competenze cliniche. Al momento l'attività robotica riguarda la chirurgia generale e urologica, ma l'intenzione è di estenderla progressivamente ad altre specialità.