Con quasi tremila alloggi destinati agli affitti brevi, Olbia è al primo posto in Sardegna per offerta turistica, ma la forte presenza di case vacanza riduce le possibilità per chi cerca un’abitazione stabile. Il report 2025 di Sociometrica per Il Sole 24 Ore evidenzia un mercato sbilanciato tra turismo e residenzialità.
A Olbia ci sono quasi tremila abitazioni messe a disposizione sulle piattaforme di affitti turistici, un fenomeno che alimenta un’economia attiva solo per poche settimane all’anno. Con 2.958 alloggi privati ufficialmente registrati per le vacanze, la città vanta l’offerta più ampia della Sardegna e una delle più alte in Italia in rapporto al numero di abitanti. Tuttavia, questo primato ha un lato negativo: con una popolazione di circa 63 mila residenti in costante aumento, cresce anche la domanda di case in affitto per chi si trasferisce stabilmente per motivi di lavoro o di studio. L’offerta abitativa ordinaria non riesce a soddisfare pienamente questa esigenza, costringendo molti a cercare soluzioni nei comuni limitrofi. Questi dati emergono dall’edizione 2025 del rapporto “La ricchezza dei comuni turistici”, realizzato da Sociometrica per Il Sole 24 Ore, che analizza le presenze ufficiali fornite dall’Istat e stima anche quelle legate agli affitti brevi non dichiarati.