Nuova scossa di magnitudo 3.6 ai Campi Flegrei alle 4.17 del 25 giugno, con epicentro ad Arco Felice (Pozzuoli) vicino al Monte Nuovo. Avvertita a Napoli ovest, non ha provocato danni. L'INGV conferma che l'evento rientra nel fenomeno del bradisismo e non esclude nuove scosse nei prossimi giorni.
Nuova notte di paura nell'area flegrea. Alle 4.17 del 25 giugno una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 ha svegliato gli abitanti di Pozzuoli, Bacoli e dei quartieri occidentali di Napoli, dove il movimento è stato avvertito soprattutto ai piani alti degli edifici. L'Osservatorio Vesuviano dell'INGV ha localizzato l'epicentro in località Arco Felice, a Pozzuoli, nei pressi del vulcano Monte Nuovo, a una profondità di circa 2,6 chilometri (arrotondata a 3 nelle prime comunicazioni). Al momento non si registrano danni a persone o cose.
Una scossa che segue lo sciame del giorno prima
Il sisma arriva a sole ventiquattro ore dallo sciame sismico della notte precedente, il cui evento più forte aveva raggiunto magnitudo 3.0. Molti residenti raccontano di essere stati svegliati anche da un boato, fenomeno frequente in presenza di terremoti superficiali. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato in mattinata il Centro Coordinamento dei Soccorsi, con i sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, l'INGV–Osservatorio Vesuviano, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le ASL del territorio, l'Ufficio Scolastico Regionale, RFI ed EAV.
Scuole, trasporti e verifiche in corso
Sui territori non sono stati segnalati disagi alla popolazione né danni alle strutture. La Città metropolitana ha spostato in via precauzionale la commissione d'esame del Liceo Pitagora in un'altra sede, mentre proseguono i controlli sugli altri edifici scolastici. La Capitaneria di porto verificherà i costoni della zona interessata. I treni di RFI e le linee flegree dell'EAV (Cumana e Circumflegrea) viaggiano regolarmente.
Cosa dice l'Osservatorio Vesuviano
Secondo Lucia Pappalardo, direttrice dell'Osservatorio Vesuviano dell'INGV, l'evento rientra nel quadro già noto del bradisismo flegreo. L'area è in livello di allerta giallo dal 2012 ed è passata alla "fase 2" all'inizio di novembre: si registra un sollevamento del suolo di circa un centimetro al mese e un intenso degassamento di CO₂. I gas magmatici accumulati tra i 3 e i 4 chilometri di profondità deformano le rocce fino a generare fratturazioni e attività sismica.
La sismicità, spiega la scienziata, non si è mai fermata: nei giorni scorsi era semplicemente meno energetica, e quindi meno avvertita, dando l'impressione di una pausa che in realtà non c'è stata. Poiché il sollevamento del suolo è tuttora in atto, secondo Pappalardo è possibile aspettarsi nuove scosse: «Un evento come quello di oggi potrebbe ripetersi anche nei prossimi giorni. Non possiamo escluderlo».
Fonti: ANSA; INGV–Osservatorio Vesuviano; Comune di Pozzuoli; Agenzia DIRE; Il Sole 24 Ore; Il Mattino.