Un'imponente ondata di caldo africano investe l'Italia in concomitanza con il solstizio: temperature fino a 40 gradi e anomalie di 10°C sopra la media, con la Sardegna tra le aree più colpite. Attese notti "super tropicali" e, sui rilievi, il rischio di temporali improvvisi e violenti. Il quadro durerà 8-10 giorni.
Caldo africano sull'Italia: si va verso i 40 gradi, Sardegna nel mirino
L'inizio astronomico dell'estate arriva insieme al picco di una potente ondata di calore che sta avvolgendo l'Italia. Il solstizio coincide infatti con temperature destinate a collocarsi tra le più alte dell'intera stagione, e che non daranno tregua per i prossimi 8-10 giorni.
A dominare la scena è una vasta rimonta dell'anticiclone subtropicale, alimentata da una robusta spinta di aria rovente in arrivo direttamente dal Nord Africa. Questa massa d'aria, compressa verso il suolo, farà schizzare le colonnine di mercurio fino a 40 gradi, concedendo soltanto qualche temporale isolato a ridosso dei rilievi alpini e appenninici: fenomeni circoscritti, ma che possono rivelarsi improvvisi e molto violenti.
Nell'occhio del ciclone ci sono soprattutto la Pianura Padana e le aree interne del Centro e della Sardegna, dove l'afa toccherà i livelli più estremi. Le anomalie sono marcate, con valori anche di 10 gradi superiori alle medie del periodo.
In Europa rischio record del 2003
Situazione potenzialmente peggiore in Francia e Germania. «Questo mix genererà anomalie termiche estreme, con temperature fino a 15°C sopra le medie, mettendo concretamente a rischio i record della drammatica estate del 2003», avverte Mattia Gussoni de IlMeteo.it.
Per l'Italia il meteorologo prevede invece «giorni di calore diffuso e molto prolungato», con punte di 38-39°C concentrate sulle pianure del Nord e lungo le regioni tirreniche; grandi città come Milano, Firenze e Roma viaggeranno sui 37-38°C.
Le notti «super tropicali»
Il disagio maggiore, spiega l'esperto, arriverà dopo il tramonto: «Andremo incontro a notti super tropicali in cui i termometri faranno enorme fatica a scendere sotto i 24-25°C, rovinando la qualità del sonno e impedendo il fisiologico recupero del corpo».
Il rovescio della medaglia sono i temporali estremi. Il caldo intenso aumenta l'evaporazione dai mari e carica l'atmosfera di umidità ed energia: basta una minima infiltrazione di aria fresca per innescare nubifragi violenti, grandinate e raffiche lineari, i temuti downburst. Le zone più esposte saranno le Alpi e le aree interne del Centro Italia.
Fonte: dichiarazioni di Mattia Gussoni (IlMeteo.it).